“Wow maestra, è stato veramente bello. Quand’è che ci fai fare di nuovo questa attività?”
Con queste parole, Giulio, alunno della quinta B della scuola primaria Ferrari, ha restituito alla sua insegnante, Patrizia Montanaro, tutta l’emozione vissuta durante il percorso WEBECOME. Un’esperienza che ha trasformato la scuola in un luogo di scoperta, relazione e stupore.

La maestra Patrizia ha scelto il percorso dedicato alle attitudini, pensando alla multiculturalità della classe e alla ricchezza che ogni bambino porta con sé. “Ogni anno arrivano bambini da paesi diversi. Questo progetto ha saputo valorizzare le competenze intellettuali, relazionali ed emotive di ciascuno.”

La giornata è iniziata con l’allestimento di una piazza simbolica nell’atrio della scuola, ispirata al racconto di Martino Testadura. Da lì partivano tre strade, che conducevano a tre laboratori: pittura, assaggi di bibite e piante aromatiche, narrazione. Ogni spazio pensato per stimolare i sensi e la curiosità.

“Il fare trasforma il pensiero,” racconta la maestra, “e il bambino si porta dietro l’esperienza vissuta.”
La stanza della narrazione, con candele e lettere personalizzate, ha suscitato stupore e meraviglia. I bambini si sono emozionati, si sono raccontati, si sono ascoltati. Anche i più timidi hanno trovato il coraggio di esprimersi.

Il messaggio del percorso, ispirato alla storia di Martino, è chiaro: solo chi ha la curiosità e la caparbietà di cercare, trova il proprio tesoro.
Un invito a non mollare, a esplorare, a credere nei propri sogni.

“Consiglio di osare, di curiosare, di rischiare,” conclude la maestra, “perché ciò che ci portiamo dentro è proprio il percorso che facciamo e la scoperta di qualcosa di nuovo.”

WEBECOME si conferma così come uno spazio educativo che valorizza la creatività, la partecipazione e il benessere, dentro e fuori dall’aula.